Luce al Museo Casa don Bosco – Valdocco

progetto architettonico architetto Sergio Sabbadini Dsstudio

progetto museale professor Massimo Chiappetta

progetto illuminotecnico Marco Pollice

English version below

Health through clever light – La Luce del futuro? Quella che si prenderà cura della nostra salute.

Speciale Salone del Mobile Euroluce 2021

Sense of light – Con Marco Pollice, erede di tre generazioni di imprenditori dell’illuminotecnica, un’analisi degli effetti della luce sulla salute dell’organismo e delle strategie per regolarne l’utilizzo, nel rispetto del ritmo circadiano. 

L’organismo umano è fisiologicamente organizzato secondo ritmi grazie al suo orologio biologico interno. Quel meccanismo complesso che, attraverso l’espressione di particolari geni, governa i processi metabolici sincronizzandoli con il ritmo luce buio. La luce è responsabile di questa sincronizzazione. Sappiamo infatti, che l’esposizione costante a fonti luminose inibisce la produzione della melatonina, regolatrice del nostro orologio biologico, ma anche altri ormoni quali cortisolo, estrogeni e serotonina seguono il ritmo circadiano, cioè la loro secrezione varia durante le ore del giorno proprio in base all’esposizione alla luce. Dunque, gli effetti della luce sull’essere umano non interessano soltanto il suo benessere psico-fisico, ma incidono significativamente sulla sua salute, coinvolgendo aspetti determinanti della sua vita quali l’umore, il sonno, la memoria, la produzione di ormoni, l’alimentazione, la circolazione sanguigna e potrebbero portare anche a patologie importanti.

Evidenze cliniche che interessano scienziati e medici? Non solo; sono tanti i professionisti dell’illuminazione che intorno a questo tema si confrontano da anni, perché un ruolo non secondario, in questa partita, la gioca anche la luce elettrica. «Grazie alla scoperta Premio Nobel 2017 dell’esistenza del meccanismo molecolare che controlla il ritmo circadiano, la scienza ha dato ragione dell’intuizione che da sempre è stata alla base delle ricerche cliniche e sperimentali condotte dalla Pollice Illuminazione già a partire dagli anni Cinquanta. Da questa prima intuizione, la scelta di progettare luce sempre a partire dall’essere umano nel suo ambiente, per creare condizioni di benessere psico-fisico ottimali». A dirlo è Marco Pollice, erede di tre generazioni di uomini che sono stati cultori dell’arte di illuminare. 

LA PROGETTAZIONE – Occorre considerare il modo in cui la luce naturale e quella artificiale, nonché i cicli di luce e oscurità, influenzano il funzionamento del nostro orologio circadiano

Che impatto ha la presenza massiccia di luce nelle società industrializzate?

«L’utilizzo crescente, evolutivamente nuovo e quindi, innaturale, della esposizione alla luce sia all’interno delle abitazioni e dei luoghi di lavoro che nelle strade, nelle piazze e nei locali, può interrompere il regolare ritmo circadiano umano, con conseguenze sulla salute sostanziali. Da questa consapevolezza deriva una nuova responsabilità per i professionisti, quella di progettare luce affinché sia mantenuta questa fondamentale sincronizzazione: in natura il sole e la luna operano in tal senso, noi dobbiamo impiegare la tecnologia e l’intelligenza creativa. Esistono interventi pratici che possono essere implementati, compreso un uso più selettivo della luce e l’adozione dei recenti progressi nella tecnologia e nell’applicazione dell’illuminazione».

Cosa significa progettare per la salute?

«Significa dare priorità alla qualità della nostra vita. Nella progettazione architettonica così come in quella illuminotecnica, occorre considerare il modo in cui la luce naturale e quella artificiale, nonché i cicli di luce e oscurità, influenzano il funzionamento del nostro orologio circadiano. Possiamo controllare il tipo di luce che riceviamo sia di giorno, quando la maggior parte di noi necessita di riceverne di più, sia di notte, quando avremmo bisogno di riceverne meno. Per questo abbiamo costituito un gruppo di lavoro che svolge ricerca e progettazione suddivise in 7 ambiti: luce per abitare, luce per accogliere, luce per lavorare e studiare, luce per attrarre, luce per vivere, design e arte. È un lavoro di squadra che si avvale della sensibilità e del talento di progettisti, architetti, light designer e paesaggisti. Un lavoro sinergico, sin dall’inizio. Insieme, viene fatta una valutazione accurata di ogni ambito del vivere prendendo in considerazione il luogo, l’attività svolta, ma anche le differenti fasi della vita: bambini e anziani, ad esempio, necessitano maggiormente di fattori protettivi per la salute. Nel progettare mi metto al posto del bambino che gioca, dell’infermiere che fa il turno di notte, di chi sta seduto alla scrivania, di chi si muove in palestra, di chi non può muoversi, della coppia al tavolo di un ristorante e costruisco la luce per farlo stare bene».

HEALTH THROUGH CLEVER LIGHT. LA SALUTE ATTRAVERSO LA LUCE INTELLIGENTE

Intelligente, neanche a dirlo, e legata al ciclo circadiano: sarà questa la luce del futuro secondo la Pollice Illuminazione. «Si tratta di un nuovo concetto in ambito illuminotecnico – spiegano dall’azienda – che non si riferisce più a quella luce che ci permette di vedere gli oggetti ma che è responsabile dei suoi effetti sul nostro organismo. Di qui un nuovo modo di pensare l’inquinamento luminoso non più soltanto come qualcosa che riguarda romantici osservatori delle stelle ma come un problema che va risolto, se vogliamo restare in buona salute». Anche la modalità di approccio alla ricerca è cambiata. È un lavoro transdisciplinare dove dialogano linguaggi e ambiti di ricerca che di solito non interagiscono fra loro: tecnologia e filosofia, medicina e illuminazione, cromoterapia e architettura. «La collaborazione con medici e biologi del team di Be Sapiens – spiega Marco Pollice – ha portato allo sviluppo di un sistema integrato di illuminazione Circadian friendly, che permette di controllare il grado di stimolazione del ritmo circadiano lungo l’arco della giornata. Il progetto include la produzione esclusiva di prodotti Circadian friendly e la Certificazione WELL, il primo sistema che definisce i parametri con cui l’illuminazione può migliorare la nostra vita e testa la qualità degli ambienti illuminanti».

By Alessia Cotroneo

Making of light – Illuminare è una tradizione di famiglia

Estratto dell’articolo:

Marco Pollice indaga Sette Ambiti di ricerca cercando una combinazione armonica di luce naturale e artificiale, affinché vi sia la perfetta modulazione idonea al nostro bioritmo. Da oltre trent’anni sviluppa e ricerca tecnologie per l’illuminazione creando spazi in cui il benessere è l’obiettivo primario

Ci spieghi quali sono i Sette Ambiti di ricerca e le loro applicazioni?

Il nostro lavoro di ricerca indaga sette ambiti del vivere e dell’agire dell’essere umano: abitare, accogliere, lavorare, attrarre, vivere, design e arte, progettiamo per questi una luce corretta che faccia star bene. La ricetta è semplice: applicazione delle nuove tecnologie e creatività progettuale al fine di garantire impianti efficienti e confortevoli, attenti al benessere psico-fisico di chi li vive. Oggi la sfida è quella di fare in ogni progetto una combinazione armonica di luce naturale e luce artificiale, affinché vi sia la perfetta modulazione idonea al nostro bioritmo.

1_Abitare: case, ville, chalet, giardini, barche

Abitare significa vestire un abito, avere consuetudine in un luogo. Nelle abitazioni è pertanto importante tenere conto di chi abita quello spazio e della sua identità, metterlo al centro del progetto. Perché la casa, la villa, lo yacht in quanto spazi privati, sentono più che mai l’esigenza di essere a noi somiglianti. Prima di elaborare un progetto illuminotecnico, occorre conoscere le esigenze e le abitudini di chi andrà ad abitare quel luogo e di come verrà vissuto da ciascuno dei suoi abitanti ed esiste una illuminazione specifica anche a seconda dell’età. Luce su misura è la ricerca della luce ideale progettata per farci stare bene, sintonizzati col ritmo dell’Universo, in equilibrio con noi stessi.

2_Accogliere: alberghi, spa, cantine, ristoranti, bar, teatri, biblioteche, palestre, cinema, discoteche

Accogliere significa propriamente raccogliere presso di sé, ricevere con dimostrazione d’affetto. Dunque nell’accoglienza, dove molti dei luoghi sono condivisi, la luce ha il compito di recare in dono la sensazione di benessere, che sia al tavolo di un ristorante, a teatro, nella stanza di un albergo o in una biblioteca. Per questi motivi è importante la creazione di atmosfere accoglienti e illuminamenti confortevoli.

3_Lavorare: Uffici, auditorium, scuole, stabilimenti, atelier, fiere

Luce per lavorare è l’ambito della progettazione illuminotecnica volta a fare stare bene all’interno degli spazi lavorativi. Questo avviene grazie alla creazione di atmosfere piacevoli e luoghi correttamente illuminati e progettati, in equilibrio con i nostri ritmi biologici. La selezione accurata di apparecchi tecnologicamente avanzati e altamente performanti, la qualità ricercata a partire dalla scelta delle sorgenti luminose LED ad alto rendimento cromatico, ci permettono di creare ambienti, in ufficio o a scuola, sani e stimolanti, che porteranno a lavorare con maggiore attenzione, concentrazione e produttività, evitando assenze e generando una sensazione di benessere generale.

4_Attrarre: Negozi, centri commerciali, mostre, gallerie, musei, stand, showroom, eventi.

La luce è l’elemento fondamentale per la visione dell’oggetto e la creazione di una esperienza estetica emozionale. L’illuminazione sottolinea, accentua, definisce, esalta i colori e i materiali, guida i visitatori nella scelta di un prodotto, attira e promuove, crea le ombre, riflette sui metalli, stoffe, pietre, tele. La luce crea percorsi di attenzione e genera sensazioni di benessere. La luce crea l’identità di un brand e, nei luoghi dell’arte, come musei e gallerie, un’illuminazione progettata permette la visione corretta dell’opera ma sa anche tenere conto della valorizzazione dell’identità del luogo ospitante e della salvaguardia della salute delle opere esposte.

5_Vivere: Monumenti e chiese, arredo urbano, aeroporti e porti, stadi.

L’illuminazione pubblica è un elemento essenziale per la sicurezza delle strade e dei luoghi urbani, i più arreda lo spazio e valorizza i tesori architettonici e paesaggistici. Un’illuminazione intelligente permette a tutti di muoversi con sicurezza e piacere in spazi affollati e non di meno in quelli più isolati, rivela e valorizza il bello e la storicità degli edifici e dei monumenti, esalta i particolari e conserva il valore dei luoghi, crea atmosfere aggreganti e coinvolgenti.

6_Design: Pollicelightgallery: collaborazioni con designer per la produzione e certificazione di lampade d’autore, sculture luminose, quadri di luce.

Per le nostre collezioni la tecnologia è rigorosamente LED, i materiali tra i più nobili, come l’ottone, le lavorazioni quelle di una volta, artigianali. Questo ha portato alla sperimentazione di forme ed effetti fra i designer della luce, concedendo e creando diversità. Disegni d’autore realizzati da: Gio PontiFlorencia CostaMilena e Stevan TesicGiuseppe e Lazzaro Raboni e Marco Zanuso Jr.

7_Arte: Lightlab “Luce per l’arte e arte per la luce” progetto iniziato nel 1986 in collaborazione con artisti per la realizzazione di opere d’arte luminose o per illuminarle.

Nasce la consulenza per artisti di fama internazionale: Massimo UbertiSilvio WolfAndrea Zucchi e Luca PignatelliMarco Nereo Rotelli e Alfredo Pizzo GrecoNino Alfieri. Per i quali si sperimentano tecniche diverse d’illuminazione per andare incontro all’opera, ai materiali utilizzati, al messaggio da trasmettere e agli oggetti esposti. Mostre d’autore, ma anche progettazione illuminotecnica degli stessi atelier, perché la luce parte da lì, dove l’opera viene creata.

Leggi l’articolo completo di Andrea Calatroni:

YCS summer 2020 – The dynasty that lights up the world

La dinastia che illumina il mondo.

Marco Pollice ha rifondato con lo stesso nome, nel 2000, l’azienda che suo padre aveva ceduto nel 1986. con una formula vincente: studiare la luce per valorizzare l’arte e, in tandem con i medici, ingegneri, architetti, oggi sviluppa apparecchi e sistemi per favorire il benessere quotidiano.

“La Sardegna è per me luce, armonia e natura. È il perfetto equilibrio dei cinque sensi. È la luce che mi fa stare bene, è il colore delle rocce, dell’acqua, delle case è il vento caldo e profumato di mirto e sale che mi accompagna in mare e mi dà il benvenuto al mio arrivo”. Questo il pensiero di Marco Pollice per la sua amata isola.

Making of Light – “L’energia delle idee è blu” di Andrea Calatroni

Pollice Illuminazione consulenti e produttori dell’opera luminosa Fibercloud ideata dallo studio Giuseppe Tortato architetti per il nuovo HQ milanese
di Fastweb in piazza Olivetti a Milano 2020

Estratto dell’articolo:

Disegnare la luce è divertente ma anche complesso. Ci vuole raccontare come nasce Fibercloud?
La luce è forse l’elemento principale nella mia visione e quindi nello sviluppo dei progetti architettonici del mio studio. È l’elemento che guida la creazione degli spazi e delle forme. La Fibercloud è una sintesi ma anche un omaggio a questo elemento, quasi fosse una divinità: la dea della luce. È anche un dono a tutti noi e alla città. Fatta questa premessa, l’obiettivo è stato quello di realizzare un’opera d’arte che potesse cambiare il volto della piazza, all’interno di uno dei quartieri più innovativi di Milano. Duecento metri di LED disegnati tridimensionalmente in modo parametrico e poi realizzati e curvati a mano. Un segno simbolico forte che rappresenta la filosofia di Fastweb. Al calare dell’oscurità la Fibercloud esprime la sua energia, con la luminosità della scultura che, dall’interno dell’edificio, illumina la piazza circostante.

Leggi l’articolo completo di di Andrea Calatroni: